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Collezioni della Biblioteca di area delle Arti

La Biblioteca di area delle Arti possiede complessivamente circa 64000 volumi monografici, 1200 testate di periodici, di cui 150 in abbonamento corrente, e 9000 titoli di film su diverso formato. L'incremento nell'ultimo anno è stato di circa 3500 volumi. Per quanto riguarda le risorse elettroniche sono accessibili online 8 banche dati, e numerosissime riviste e libri in formato elettronico.

La Sezione Architettura possiede monografie di architetti, manuali e trattati, testi di storia dell'architettura, di scienza e tecnica delle costruzioni, di pianificazione ambientale e urbanistica, per un totale di circa 14000 titoli. La sezione periodici, circa 220 riviste, di cui 56 in abbonamento corrente, si è costituita nel 1995, ma comprende anche annate dei primi decenni del ‘900 delle più importanti riviste italiane di architettura. Nell’ottica della valorizzazione della collezione periodici la biblioteca, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura che ha finanziato il progetto, ha realizzato la digitalizzazione e messa online della fondamentale opera curata da Le Corbusier, L’esprit nouveau: revue illustrée de l’activité contemporaine: arts, lettres, sciences..., della quale possiede la collezione completa, consultabile solo raramente nella sua interezza nelle varie biblioteche nazionali ed internazionali. La biblioteca dispone, inoltre, di una raccolta di film girati a Roma o le cui ambientazioni architettoniche o urbane, italiane e straniere, rivestano particolare interesse; di alcuni video, riguardanti l'architettura in generale e la storia urbana in particolare, e di cd-rom bibliografici contenenti gli indici di alcune tra le principali riviste specializzate internazionali. Possiede infine un archivio delle Tesi di laurea. Su invito del Dipartimento di Architettura, coordinatore del progetto di creazione del Centro di documentazione AUT – Archivio Urbano Testaccio, nel 2015 è stata istituita la sezione AUT, costituita di monografie, estratti e articoli di periodico, che documenta il Rione Testaccio e l’ex Mattatoio e Campo Boario.
La biblioteca collabora ai progetti del Coordinamento Nazionale delle Biblioteche di Architettura (CNBA).

La Sezione Spettacolo possiede un patrimonio librario (20000 volumi e circa 630 periodici, di cui 53 in abbonamento corrente) specializzato nelle discipline di cinema, teatro, musica e danza. Rilevante è il settore sul teatro inglese e sul teatro del Novecento e quello riguardante i media (televisione e giornalismo). Peculiarità di questa sezione è la videoteca, ricca di quasi 9.000 titoli (formato VHS e DVD), suddivisa in 4 sezioni: cinema (specializzata in cinema italiano, offre un'ampia panoramica del cinema mondiale), teatro, musica e documentari. Presso la videoteca sono conservati e consultabili anche i video di interesse per gli studenti di architettura.

Il patrimonio della Sezione Storia dell'Arte si articola in sezioni tematiche: fonti, saggi, monografie di pittori, scultori e architetti, storia del disegno, cataloghi di musei, cataloghi di esposizioni, cataloghi di vendita, archeologia, museologia, topografia, opere a carattere generale, periodici. Conta attualmente circa 26000 volumi monografici, 3000 estratti, 140 libri antichi, 330 periodici, di cui 42 in abbonamento corrente, e circa 400 documenti, quali brochure, depliant, inviti e cataloghi di esposizione di gallerie d'arte della seconda metà del Novecento. Al patrimonio librario si affiancano raccolte di fotografie, diapositive e la collezione The Witt Library (25.000 microfiches), preziosi strumenti per la didattica e la ricerca. Circa il 5% del materiale bibliografico cartaceo è collocato a scaffale aperto nella sala di consultazione della Biblioteca.

Fondi e archivi

Nel corso degli anni il patrimonio della Biblioteca si è arricchito grazie anche a donazioni e ad acquisti di fondi di pregio, soprattutto biblioteche private di studiosi e docenti, che hanno contribuito a valorizzare ulteriormente le collezioni della biblioteca.

Fondi e archivi della Sezione Spettacolo "Lino Miccichè"

Fondi e Archivi della Sezione Storia dell'arte "Luigi Grassi"

 

Fondi e archivi della Sezione Spettacolo "Lino Miccichè"

Fondo Giulio Cesare Castello (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Nel 1997 la biblioteca "Lino Miccichè", a seguito dell'acquisto da parte dell'Università degli studi di Roma Tre, si è arricchita del Fondo Giulio Cesare Castello, critico teatrale e cinematografico italiano. Il Fondo Castello consiste in circa 9500 volumi inerenti le discipline dello spettacolo e riflette pienamente la poliedricità di Castello, studioso e bibliofilo. L'ambito del cinema è prevalente, con numerosi saggi critici, cinematografie nazionali e materiale raccolto nei numerosi viaggi di lavoro, come la documentazione sui Festival cinematografici di tutto il mondo, introvabile anche nelle biblioteche specializzate. Comprende inoltre materiali non reperibili attraverso canali tradizionali, come, tra gli altri, sceneggiature e dattiloscritti. Oltre alle monografie, il fondo comprende circa 3000 fascicoli di riviste, prevalentemente di cinema. Numerosi anche i volumi di argomento teatrale che riflettono il percorso di Giulio Cesare Castello, che si formò nel gruppo genovese che diede vita alla rivista teatrale Sipario. Castello coltivò anche la passione per la musica: vasta la collezione di dischi in vinile e CD-Rom di musica classica, opera lirica, jazz e contemporanea. Nell'ambito del fondo è stata realizzata una pagina di valorizzazione della danza: sono stati individuati i volumi riguardanti la danza, poi suddivisi in otto categorie cliccando sulle quali si accede ai singoli volumi.

Fondo d'Amico (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Nel 2008 Alessandro d'Amico ha generosamente donato alla biblioteca "Lino Miccichè" una consistente parte della sua collezione bibliografica personale. Presenza tra le più significative e costanti nel mondo del teatro, Alessandro d'Amico è stato caporedattore dell'Enciclopedia dello Spettacolo, opera monumentale dalla quale difficilmente una ricerca di storia del teatro può prescindere. Ha fondato insieme a Luigi Squarzina e Ivo Chiesa il "Civico museo Biblioteca dell'Attore" di Genova, una tra le grandi istituzioni che si occupano a livello internazionale della memoria dell'attore. Da ricordare inoltre il prezioso lavoro critico su Pirandello per l'edizione di Maschere nude, di cui è in uscita il III volume. La nostra Università gli ha conferito nel 2001 la Laurea honoris causa in DAMS. La raccolta libraria, denominata Fondo d'Amico, comprende volumi di argomento teatrale, dalla storia del teatro alla critica e a numerosi testi, oltre alla collezione completa di alcune riviste storiche, tra cui Sipario e Scenario. L'importanza rivestita dal Fondo risiede, oltre che nella sapienza con cui è stato costituito e nel sentimento di stima che tutti noi della Biblioteca nutriamo per il donatore, anche nell'aver colmato alcune lacune del settore teatrale delle collezioni della biblioteca "Lino Miccichè". La Biblioteca ha ormai reso interamente fruibile questo patrimonio: sono stati catalogati i 1693 volumi che costituiscono il Fondo.

Fondo Odin Teatret (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Con l'obiettivo di una specifica qualificazione sul teatro del Novecento, la Biblioteca di area delle Arti ottiene dal Sistema bibliotecario di Ateneo, nel 2005, il finanziamento di un progetto dal titolo "Nodi del Novecento teatrale". Il progetto prevede il rapporto con i centri di ricerca internazionale specificamente dedicati allo studio e alla raccolta documentaria sull'argomento, tra cui il Nordiske Teaterlaboratorium di Holstebro, in Danimarca, che ha al centro l'Odin Teatret, diretto da Eugenio Barba.
L'Odin Teatret, compagnia teatrale tra le più rappresentative del secondo Novecento e indubbio punto di riferimento per molte generazioni, nasce ad Oslo nel 1964, ad opera del regista italiano Eugenio Barba e di alcuni attori espulsi dalle Accademie ufficiali. Nel 1976 Barba concepisce il manifesto del Terzo teatro, nel 1979 formula i principi dell'Antropologia teatrale e l'anno successivo inaugura la prima sessione dell'ISTA, (International school of theatre anthropology) in cui le implicazioni dell'antropologia teatrale vengono messe alla prova di teatranti e studiosi di ogni parte del mondo e di ogni tradizione del teatro.
Allo scopo di diventare il punto di riferimento in Italia per lo studio dell'Odin Teatret, la Biblioteca di area delle Arti ha acquisito dall'archivio dell'Odin, in Danimarca, un cospicuo numero di volumi e numeri monografici di riviste, in previsione della costituzione di una selezione ragionata dell'ormai sconfinata bibliografia sull'Odin Teatret. Il Fondo Odin comprende inoltre VHS, DVD di spettacoli e dimostrazioni di lavoro sul training e CD musicali, locandine e programmi di sala e l'intero corpus dei manifesti ancora disponibili degli spettacoli e delle più significative manifestazioni culturali dell'Odin.

Archivio Giannini (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
L'archivio dei documenti appartenuti a Ettore Giannini è stato donato alla Biblioteca di Area delle Arti, Sezione Spettacolo “Lino Miccichè”, dagli eredi del regista nel 2014. Ettore Giannini fu un regista teatrale e cinematografico, autore di radiodrammi e figura di spicco nel panorama culturale degli anni ’40 e ’50; è noto al pubblico soprattutto per la realizzazione del “Carosello napoletano”, fortunato spettacolo teatrale di cui Giannini fu autore e regista. Il Fondo comprende manoscritti, dattiloscritti, traduzioni, adattamenti e copioni di opere teatrali, soggetti, sceneggiature, adattamenti e traduzioni di opere cinematografiche, gli originali e le copie dei contratti di lavoro in ambito teatrale, cinematografico e radiofonico, la corrispondenza, gli appunti di lavoro, i bozzetti di scena, le fotografie di scena e private, libretti, programmi di sala, pieghevoli, la rassegna stampa. Il Fondo racchiude, inoltre, diversi documenti inediti su progetti non realizzati da Giannini, come ad esempio l'adattamento de Il Gattopardo, il film realizzato notoriamente da Luchino Visconti. Il Fondo è stato curato dal tirocinante Massimo Giardino, vincitore del bando indetto dalla Regione Lazio “Torno Subito”, di cui la Biblioteca “L. Miccichè” si è resa partner ospitante. I materiali del Fondo sono stati riordinati e divisi per macrosezioni: Teatro, Cinema, Radio, Carosello Napoletano, Corrispondenza, Fotografie. È stato stilato l’inventario dei documenti presenti nelle sezioni Teatro, Cinema, Radio, Carosello Napoletano, dei libretti, dei programmi di sala, dei pieghevoli, l’inventario della corrispondenza, è stata effettuata la digitalizzazione della sezione fotografica e di alcuni manifesti e locandine. Nel Fondo è presente, inoltre, la copia della Tesi di Laurea di Maria Di Benedetto, Ettore Giannini. Le regie degli anni difficili, del 1982, relatore Ferruccio Marotti, correlatore Alberto Cesare Alberti, dell’Università degli Studi di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, autorizzata personalmente da Giannini.

Archivio Living Theatre (Sezione Spettacolo Lino Miccichè)
Una raccolta che documenta l’attività del Living Theatre è stata donata nel 2016 alla Biblioteca di Area delle Arti, Sezione Spettacolo “Lino Miccichè”, dall’attrice Cathy Marchand che ha fatto parte del gruppo teatrale di Julian Beck e Judith Malina. La raccolta comprende manoscritti, dattiloscritti, traduzioni di alcuni testi di Julian Beck da parte di Serena Urbani in forma manoscritta e dattiloscritta, alcuni copioni degli spettacoli, le fotografie di scena, manifesti, locandine, il disco in vinile dello spettacolo Paradise Now, in lingua francese, andato in scena a Ginevra il 24 agosto del 1968, l’audio dello spettacolo Archeology of sleep, la rassegna stampa. Include, inoltre, diversi documenti in forma manoscritta e dattiloscritta di Julian Beck. L’archivio è stato curato dal tirocinante Massimo Giardino, vincitore del bando indetto dalla Regione Lazio “Torno Subito”, di cui la biblioteca “Lino Miccichè” si è resa partner ospitante. È stato stilato l’inventario dei documenti, è stata effettuata la digitalizzazione della sezione fotografica, la digitalizzazione del disco in vinile dello spettacolo Paradise Now, la digitalizzazione dell’audio dello spettacolo Archeology of sleep. Massimo Giardino ha inoltre curato la bibliografia e la filmografia del Living Theatre.

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Fondi e archivi della Sezione Storia dell'arte "Luigi Grassi"

Fondo Cellini (Sezione Storia dell'arte Luigi Grassi)
La Biblioteca di area delle Arti ha ricevuto nel 2003 la donazione della biblioteca e dell'archivio del notissimo restauratore e conoscitore di tecniche artistiche Pico Cellini e di Antonia Nava Cellini, sua moglie, una delle prime e maggiori studiose della scultura barocca italiana. Il Fondo Cellini è ospitato presso la Biblioteca di Storia dell'arte "Luigi Grassi" e consta di circa 2600 opere. Ne fanno parte monografie su artisti, opere su Roma, libri sul restauro, mobilio, tappezzeria e arti minori, moltissimi cataloghi di aste e circa 1000 fascicoli di riviste. Della biblioteca fanno parte anche un centinaio di monografie appartenute a Antonia Nava Cellini, della quale riportano la nota di possesso, il cui argomento dominante è la scultura del sei-settecento, perlopiù romana e napoletana. La biblioteca dei due studiosi include inoltre il Fondo di H. Woodbury Parsons, un mercante d'arte americano, i cui documenti sono conservati nell'archivio. L'acquisizione del Fondo è stata importante per la Biblioteca di area delle Arti, la quale, oltre ad aver ricevuto in dono una raccolta dal notevole valore storico e documentario, ha potuto integrare le proprie collezioni colmando alcune lacune, soprattutto per quanto riguarda le riviste.

Archivio Fondo Cellini (Sezione Storia dell'arte Luigi Grassi)
Il Fondo Archivio Cellini è stato donato all’Università degli studi Roma Tre dagli eredi insieme alla biblioteca di Pico Cellini e Antonia Nava. Questi preziosi fondi sono conservati presso la Sezione Storia dell’arte “Luigi Grassi” della Biblioteca di area delle Arti. Pico Cellini, famoso restauratore e storico dell’arte, è stato in rapporto con l’Università degli studi Roma Tre: ha tenuto corsi di lezione e nel 1998 ha ottenuto la laurea honoris causa. I libri del fondo sono stati catalogati tra il 2005 e il 2006. L’archivio è stato inventariato e ordinato nel corso del 2008, grazie ad un progetto speciale del Sistema bibliotecario di Ateneo, sotto la supervisione della dott.ssa Arianna Franceschini.
L’archivio comprende i subfondi Archivio Pico Cellini, Archivio Antonia Nava Cellini e Archivio Harold Woodbury Parsons. Il Fondo Archivistico è costituito da un insieme di carte, pubblicazioni e fotografie, relativi a restauri, studi su singole opere, documentazione amministrativa e corrispondenza privata, e illustra approfonditamente l’attività del restauratore e dello studioso. Il Fondo consta di un totale di 16 Serie contenute in 40 Buste e di un Indice. La catalogazione è stata eseguita nell’ambito di un progetto didattico, curato dai proff. Giovanna Sapori e Mario Micheli, che prevedeva l’assegnazione di tesi di laurea sulle opere e sui restauri compiuti da Cellini sulla base dei documenti conservati. Il complesso iter si è concluso, sotto la supervisione del personale bibliotecario (Simona Battisti, Carlo Spadafora, Piera Storari, Silvia Ruffini), con l’immissione nel Discovery Tool di Ateneo di tutto il materiale, che quindi ora è consultabile.
Vista la specificità del materiale, la consultazione dei documenti d’archivio è disciplinata da apposito regolamento.

Fondo Attilio e Nevio Degrassi (Sezione Storia dell'arte Luigi Grassi)
Nel 2007 la Biblioteca delle Arti acquisisce la raccolta dell’archeologo Nevio Degrassi, figlio dell’epigrafista Attilio. Nevio Degrassi, già Soprintendente archeologo a Milano intorno agli anni ’40 del Novecento, fu nominato Soprintendente alle Antichità della Puglia e del Materano a partire dal febbraio del 1954. Svolse i suoi compiti in modo rigoroso e scientifico, occupandosi tra la altre cose dello studio dello Zeus di Ugento e dell’allestimento del Museo nazionale archeologico di Taranto nel 1963. Il Fondo Degrassi, conservato presso la Sezione di Storia dell’arte, conta circa 1600 volumi monografici, 59 titoli di rivista (tra cui Notizie degli scavi di antichità, di cui possiede le annate dal 1877 al 1974, con alcune lacune) e 1800 estratti. La raccolta impreziosisce e completa ulteriormente il settore archeologico dell Biblioteca, grazie ai numerosi volumi che trattano di archeologia dell’intero territorio nazionale e più in particolare della Puglia. Nel fondo si conservano peraltro molti volumi appartenuti al padre Attilio.

Fondo Luigi Grassi (Sezione Storia dell'arte Luigi Grassi)
Nel 1998 la biblioteca si è arricchita del Fondo Luigi Grassi, professore di Storia dell'arte medievale e moderna e fondatore dell'Istituto di storia dell'arte, da cui discende il Dipartimento di studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione. Collezionista e appassionato del libro d'arte, Luigi Grassi si dedicò in gran parte all'analisi della teoria e storia della critica d'arte, riunendo un patrimonio librario prezioso soprattutto in quanto utile strumento del suo impegno intellettuale.
Il fondo, ospitato presso la Sezione Storia dell'arte, intitolata peraltro allo stesso Luigi Grassi, conta circa 2400 opere, tra cui numerose edizioni originali dal Cinquecento all'Ottocento, preziosi volumi in facsimile, cataloghi di mostre e di vendite all'asta, periodici rari, un importante fondo sui disegni antichi e 60 miscellanee raccolte dallo studioso. Di recente pubblicazione è il catalogo completo del fondo, indispensabile strumento di orientamento alla consultazione della raccolta.
Alcune tra le più antiche e preziose opere della raccolta, oggetto di una recente campagna di restauro, sono state esposte nell'aprile del 2000, presso l'Accademia di San Luca, nella mostra dal titolo Verso una biblioteca delle arti: il fondo Luigi Grassi.

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